Ilva, il Cdm approva il decreto per il commissariamento
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sull'Ilva di Taranto che ne prevede il commissariamento. Secondo quanto si apprende sarebbero state apportate modifiche alla bozza che era sul tavolo del Cdm già da questa mattina. Il governo ha nominato Enrico Bondi a commissario dell'acciaieria. Il suo mandato sarà di 36 mesi, come ha confermato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, Graziano Delrio, lasciando palazzo Chigi. Il decreto, ha spiegato il ministro, è ancora in via di definizione negli ultimi dettagli.
8 AGO 20

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sull'Ilva di Taranto che ne prevede il commissariamento. Secondo quanto si apprende sarebbero state apportate modifiche alla bozza che era sul tavolo del Cdm già da questa mattina. Il governo ha nominato Enrico Bondi a commissario dell'acciaieria. Il suo mandato sarà di 36 mesi, come ha confermato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali, Graziano Delrio, lasciando palazzo Chigi. Il decreto, ha spiegato il ministro, è ancora in via di definizione negli ultimi dettagli.
Già oggi il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, aveva riferito alla Camera che la convocazione di cui è stato fatto oggetto il governo era stata fatta per “mettere a punto un decreto che prevede il commissariamento temporaneo” dell’Ilva. Questo decreto – aveva aggiunto Zanonato – “consentirà di gestire l’azienda attuando l’Aia”.
"Il governo adotterà oggi stesso, nel primo pomeriggio – aveva annunciato il ministro –, un decreto che si è ormai definito, attraverso la temporanea sospensione degli organi societari e la nomina di un commissario che consenta di far convergere tutte le risorse disponibili verso gli interventi di risanamento ambientale, garantendo nel contempo una corretta gestione dell'attività produttiva".
Dalla chiusura dell’Ilva – aveva ammonito il ministro – deriverebbe "un costo annuo di 8 miliardi" imputabili per circa "sei miliardi alla crescita delle importazioni, a 1,2 miliardi per il sostegno al reddito e i minori introiti per l'amministrazione pubblica e circa 500 milioni in termini di minore capacità di spesa per il territorio direttamente interessato".
"Il governo – aveva spiegato Zanonato – prima di annunciare il varo di un decreto sull’Ilva è convinto che la prosecuzione dell'attività industriale rappresenti la condizione preliminare e necessaria per assicurare la prosecuzione degli investimenti necessari per il risanamento ambientale dello stabilimento". "Siamo altresì consapevoli di quanto sia difficile che il risanamento venga condotto con la necessaria convinzione, con impegno e celermente, da chi ha determinato l'allarme ambientale di cui stiamo discutendo e che mette a rischio tante persone", aveva concluso Zanonato
"Il governo adotterà oggi stesso, nel primo pomeriggio – aveva annunciato il ministro –, un decreto che si è ormai definito, attraverso la temporanea sospensione degli organi societari e la nomina di un commissario che consenta di far convergere tutte le risorse disponibili verso gli interventi di risanamento ambientale, garantendo nel contempo una corretta gestione dell'attività produttiva".
Dalla chiusura dell’Ilva – aveva ammonito il ministro – deriverebbe "un costo annuo di 8 miliardi" imputabili per circa "sei miliardi alla crescita delle importazioni, a 1,2 miliardi per il sostegno al reddito e i minori introiti per l'amministrazione pubblica e circa 500 milioni in termini di minore capacità di spesa per il territorio direttamente interessato".
"Il governo – aveva spiegato Zanonato – prima di annunciare il varo di un decreto sull’Ilva è convinto che la prosecuzione dell'attività industriale rappresenti la condizione preliminare e necessaria per assicurare la prosecuzione degli investimenti necessari per il risanamento ambientale dello stabilimento". "Siamo altresì consapevoli di quanto sia difficile che il risanamento venga condotto con la necessaria convinzione, con impegno e celermente, da chi ha determinato l'allarme ambientale di cui stiamo discutendo e che mette a rischio tante persone", aveva concluso Zanonato
Domani sul Foglio due pagine di speciale sull'Ilva con interventi di Giuliano Ferrara, Guido Viale e Umberto Minopoli